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Locazione agricola, 3 cose da sapere

Locazione agricola, 3 cose da sapere

Affittare un terreno agricolo: come fare? Quali sono i vantaggi? Tutti i dettagli nel nuovo articolo.

In uno dei nostri ultimi articoli “Pegaso Immobiliare, non solo compravendite. Professionalità e passione” abbiamo parlato della nostra agenzia e di come, in tutti questi anni di attività, ci siamo specializzati nelle compravendite e nelle locazioni non solo residenziali, ma anche commerciali ed agricole.  

Ed è proprio su quest’ultima che vogliamo concentrare l’articolo di oggi per spiegare nel dettaglio che cos’è la locazione agricola, in cosa consiste e per chi è conveniente. Vediamolo insieme! 

Che cos’è la locazione agricola? 

Innanzitutto partiamo da quella che è la definizione legislativa di locazione agricola. Come definito dalla Legge 203/1982, il contratto di affitto di un terreno agricolo è una tipologia contrattuale che prevede la concessione di un terreno da parte del proprietario nei confronti di un agricoltore per un determinato periodo di tempo.  

In poche parole, la locazione agricola consente all’agricoltore di sfruttare il terreno in cambio del pagamento di un canone di locazione previamente concordato, il quale potrà essere corrisposto in denaro, tramite una prestazione in natura relativa al fondo (come, ad esempio, la potatura degli alberi presenti) oppure anche tramite una quota dei frutti raccolti.  

Si tratta quindi di un contratto di reciproca convenienza: da un lato l’agricoltore può usufruire del terreno in affitto per la produzione di frutta, verdura e ortaggi al fine di adempiere regolarmente il canone di locazione e di generare il surplus necessario per il mantenimento del fondo; dall’altro lato, il proprietario massimizza la resa del terreno attraverso la concessione a soggetti in grado di coltivarlo.  

Infatti, in caso di locazione agricola, il conduttore ha l’obbligo di prendersi  cura dell’appezzamento di terreno datogli in carico e, qualora non sia in grado di curare la produttività del terreno, il contratto può essere legittimamente risolto dal proprietario.  

La durata  

Un’altra caratteristica di questa tipologia contrattuale è la durata minima pari a 15 anni. Questo specifico arco di tempo è stato definito dagli Accordi Collettivi Nazionali ed è basato sui cicli dell’agricoltura e sulle attività ad essi collegati, solitamente molto lunghi (come la semina, l’irrigazione e così via), mentre in caso di terreni considerati poco produttivi la durata minima viene ridotta a 6 anni.  

Alla scadenza del contratto, la disciplina prevede un tacito rinnovo del vincolo contrattuale se nessuna delle parti comunica la propria disdetta che, eventualmente, deve avvenire tramite raccomandata a/r spedita con almeno un anno di anticipo alla controparte e contenente le motivazioni. 

Il canone di locazione 

Infine, per quanto riguarda il canone di locazione, in caso di terreno adibito ad attività agricola, questo viene calcolato secondo parametri fissati dalla Legge a livello nazionale e in base agli Indici ISTAT riguardanti i prezzi della produzione dei prodotti oggetto di coltivazione.  

Invece, nel caso in cui si tratti della locazione di un terreno ad uso non agricolo, il canone di locazione sarà libero e definito dalle parti entro i termini stabiliti dalla Legge.  

Per saperne di più sulla locazione agricola e sull’affitto di terreni, rivolgiti a Pegaso Immobiliare! Insieme sapremo trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.  

Contattaci cliccando qui oppure viene a trovarci in agenzia: siamo in Via Santa Marta 2 a Pisa. 

Ti aspettiamo!  

Elisabetta Senesi 

Titolare dell'Agenzia Immobiliare Pegaso 

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